Account Google e Gmail: tre controlli di sicurezza consigliati da Google

Chi può accedere al nostro account Google? Il 30 ottobre 2026 Google ha riproposto una verifica pratica per chi usa Gmail: controllare i dispositivi collegati, rivedere le app di terze parti e confermare le informazioni di recupero. Non si tratta del lancio di una nuova funzione né di un avviso su un attacco specifico, ma di un promemoria utile anche in Italia.

1. Riconoscere i dispositivi e le sessioni

Dal proprio account Google si può aprire la sezione Sicurezza e accesso e consultare l'elenco dei dispositivi. Qui compaiono computer, telefoni e sessioni utilizzati di recente. Se si trova un dispositivo che non si possiede più, è opportuno disconnetterlo. Un accesso sconosciuto richiede invece una verifica più approfondita e, quando necessario, la protezione immediata dell'account.

La presenza di più sessioni non significa automaticamente che qualcun altro abbia la password: lo stesso telefono o browser può produrne diverse. Anche l'ora dell'ultima attività può riflettere una sincronizzazione in background. Conviene quindi confrontare dispositivo, browser e attività prima di trarre conclusioni.

2. Rivedere le applicazioni collegate

Nel tempo è facile concedere l'accesso a servizi usati una sola volta: un calendario, un'app di produttività o un sito che permette di entrare con Google. Nelle impostazioni dell'account è possibile rivedere le connessioni con app e servizi esterni e rimuovere quelle non più necessarie. Prima di revocare un collegamento ancora utile, va considerato che alcune funzioni di sincronizzazione potrebbero smettere di funzionare.

L'accesso tramite Google e l'autorizzazione a leggere dati dell'account non sono la stessa cosa. È utile controllare quali permessi sono stati concessi, senza presumere che tutte le app collegate possano leggere la posta.

3. Controllare i dati di recupero

Un numero di telefono o un indirizzo email di recupero non aggiornati possono rendere più difficile riottenere l'accesso in caso di problemi. Google invita a verificare che siano ancora corretti. È anche sensato controllare le opzioni di verifica in due passaggi e mantenere protetti i metodi usati per accedere.

Attenzione ai messaggi che fingono di essere Google

Il controllo va avviato dalle impostazioni del proprio account o dal servizio ufficiale di verifica della sicurezza, non seguendo collegamenti inattesi ricevuti via email o messaggio. Google ricorda che gli avvisi di sicurezza non sostituiscono la prudenza davanti a richieste di password, codici o informazioni personali.

Cosa cambia per gli utenti italiani

Le indicazioni riguardano la gestione ordinaria di un account Google, quindi sono pertinenti anche a chi usa Gmail in Italia. La schermata esatta può variare fra smartphone e computer e in base alla lingua dell'account. Completare i tre controlli riduce le autorizzazioni dimenticate e migliora la possibilità di recupero, ma non garantisce da solo una protezione assoluta.

Fonti ufficiali

Redazione Quotidiano Digitale — Sikelia Labs

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